L’ ORO BLU

mare italiano
Mare e spiaggia

Il 22 marzo si è tenuta l’annuale giornata dell’acqua, volta a sensibilizzare tutti quanti verso il tema dell’inquinamento idrico e dello spreco. L’acqua è un bene molto prezioso, ma negli ultimi anni la sua riserva naturale va a diminuire sempre di più, compromettendo vari ed importanti campi come quelli economici e sanitari.

Però, per sapere bene di cosa si sta parlando è meglio procedere con ordine.

L’acqua è un bene inestimabile sia per la vita umana, sia per la vita della flora e della fauna del nostro pianeta, non a caso essa ricopre ben il 71% del nostro pianeta. L’oro blu permette la vita delle piante in superficie e delle piante nel sottosuolo, nutrendole costantemente e permettendogli di crescere rigogliose, per quanto riguarda gli animali, il 99% degli esseri viventi che vivono sul nostro pianeta necessitano di bere, alcuni vivono in ambienti acquatici, come i pesci ma anche mammiferi, rettili e anfibi di ogni genere, altri ne sono composti , l’essere umano adulto ad esempio è costituito da essa tra cifre che oscillano tra il 65% e l’ 80% variabili per sesso ed età.

L’acqua è si preziosa per la vita dell’ecosistema, ma anche per la vita del sistema lavorativo ed economico. Essa viene utilizzata per irrigare i campi e per abbeverare gli animali negli allevamenti, ma anche in campi molto più recenti come nelle fabbriche e nell’ elettronica, insomma viene sempre comoda e serve quasi a tutti!

Dunque l’acqua è sempre necessaria e  sappiamo bene dove reperirla, ma ciò non significa che sappiamo anche come riutilizzarla oppure semplicemente non sprecarla. L’inquinamento delle acque è un tema molto discusso e sul quale sono state spese tante parole, un argomento che tocca tutti quanti e nel quale tutti ci sentiamo chiamati in causa, ma che sembra insormontabile a causa di tutte le sue controversie. Con l’avanzare del tempo le falde acquifere terrestri si stanno riducendo e alcune sorgenti sono state contaminate, portando a problemi sanitari e mancanza di risorse necessarie per la sopravvivenza della vita, come per esempio nei paesi del sud est asiatico, dove le stagioni di secca sono annuali e ci si affida alle poche fonti d’acqua rimanenti, che sono tutt’oggi contaminate però da varie sostanze chimiche, come in Bangladesh, dove i fiumi sono pregni di arsenico, una sostanza letale per l’organismo e che annualmente uccide migliaia di persone, rei solamente di aver sete. Vi sono poi regioni che per motivi climatici non hanno acqua, come le varie zone del centro africa, dove i decessi annuali sono tristemente di 8 milioni di media e la fascia d’età che ne paga il prezzo più alto è quella dei bambini. Infine ci sono gli sprechi idrologici, la mancanza di cura nel riutilizzare l’acqua ed a volte del comprenderne la sua importanza. Questo fenomeno si manifesta soprattutto nelle parti benestanti del globo, un fatto che porta a perdere mastodontiche quantità di litri d’acqua al giorno, un esempio si trova in Italia, dove ogni giorno per il cattivo stato in cui si trovano la maggior parte delle infrastrutture idriche pubbliche, si perdono 156 litri al giorno per abitante.

In questa giornata, l’ONU definisce le principali priorità e gli obbiettivi per ridurre i problemi riguardanti l’acqua; e quest’anno più che mai hanno chiesto uno sforzo comune a tutte le nazioni del mondo per prodigarsi a ridurre l’inquinamento e lo spreco, ma ha invocato anche l’ aiuto dei singoli cittadini, che possono rendersi partecipi in questa lotta compiendo gesti che possono essere piccoli, ma che se fatti da tutti possono diventare determinanti, come chiudere l’acqua dei rubinetti se non utilizzati o evitare di utilizzare se non necessario lavastoviglie o lavatrici a massimo carico.

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