Il Como 1907

Annata 1949/1950 Formazione titolare A.C. Como

Facchin; Bovolon; Crescenzi; Solini; Iovini; Arrigoni; Bellemo; Terrani; Gabrielloni; Gatto; Rosseti, questi gli undici nomi dei calciatori guidati da mister Gattuso che hanno affrontato la sfida promozione contro l’ Alessandria. Con la recente vittoria del Como 1907 e la conseguente promozione in Serie BKT, vorrei ripercorrere tutta la storia di questa squadra calcistica e delle sue più importanti pagine sportive, tra le più belle del calcio italiano, la storia di una delle poche squadre che possono fregiarsi del vanto di esser state capaci di salire più volte in Serie A.

In data 25 Maggio 1907, un comitato di soci fondò il Como Foot-Ball Club presso il bar Taroni, sito nella attuale via Cinque Giornate. Il colore della casacca casalinga è presto detto, azzurro, proprio come il colore del lago della città, un colore che nel tempo ha subito leggeri cambiamenti, divenendo nella storia recente blu reale. Come logo della squadra viene adottato lo stemma della città, la così detta “croce lariana “, mantenuta sempre in varie forme sino ai tempi correnti.

La prima partita ufficiale fu il 20 ottobre del 1912, valida per la qualificazione alla Prima Categoria contro il Savona; essa fu un match amaro che si concluse con una sconfitta per 3-1 a favore dei liguri nello stadio comunale di Torino. Nel 17 novembre dello stesso anno però giunse la prima vittoria in una partita ufficiale, questa volta valida per il campionato di Promozione, con un trionfo schiacciante per 5-0 contro il Brescia.

Il 30 luglio 1927 la società inaugura l’ impianto che ospiterà le partite casalinghe della squadra, lo Stadio Giuseppe Sinigaglia, intitolato al canottiere eroe della città che morì nel 1916 durante la Prima Guerra Mondiale. La struttura oltre al campo da gioco comprendeva una pista ciclistica e una podistica, e aveva una capienza di 6000 persone.

Nell’ annata 1931- 1932 il Como gioca il suo primo campionato di Serie B, conclusosi con un solido nono posto. Dopo una serie di anni tra la serie cadetta del calcio italiano e la serie C, nel lontano 1950 conquista la sua prima promozione in Serie A. La prima avventura nella massima serie dei comaschi è al di sopra di ogni più rosea aspettativa, infatti la squadra riesce a militare per ben 4 anni di fila nel campionato di Serie A, collezionando nel primo anno il sesto posto ad ex equo con il Torino, e togliendosi anche qualche soddisfazione importante, battendo sul campo di casa Inter e Juventus, rispettivamente seconda e terza classificata, e agguantando un pari sempre nelle mura casalinghe con il vincitore di quell’ annata, il Milan del bomber svedese Nordahl. Come ciliegina sulla torta, il Como nelle prime giornate del campionato 1951-1952 si trovò capolista solitaria a punteggio pieno.

Il Como tornò in serie B nel 1953, e fino al 1975 non ritornò in Serie A. la seconda promozione fu una campagna a dir poco disastrosa, che si concluse con l’ immediata retrocessione al quindicesimo posto ( allora penultimo) e con soli 21 punti messi in tasca in tutto l’ arco del campionato.

Tra il 1980 e il 1982 il Como disputò 2 campionati di fila nella massima serie del panorama calcistico dello Stivale, sfiorando la possibilità di vincere un trofeo importante come quello della Coppa Mitropa. Tornato in serie B nel 1983, nel 1985 il Como tornò in Serie A dopo soli 2 anni di cadetteria, e diede inizio al momento migliore della storia del Club. I Lariani militarono per ben 5 anni di seguito nel campionato più prestigioso della nostra nazione, sfiorarono la finale di Coppa Italia dopo aver eliminato il campione in carica Verona, il Milan di Paolo Rossi e la Juventus di Aldo Serena, ed infine ottennero un primato ancora imbattuto, ovvero quello di aver subito in un campionato solamente 2 gol in casa. Nell’ annata 1989-1990 il Como scende in serie B e in seguito in serie C1. Il fatto più importante in negli anni ’90 fu sicuramente l’ acquisizione del Club da parte di Enrico Preziosi, in precedenza presidente del Saronno, paese vicino per l’ appunto al capoluogo comasco. L’ unica nota positiva del decennio che va dal 1990 al 2000 fu la ristrutturazione dello stadio di casa affacciato sul lago, che aumentò la capienza fino a ben 18.000 spettatori, numero in seguito ridotto nella ristrutturazione avvenuta tra il 2002 e il 2003 della Curva Azzurra a 13.000 unità.

Nel campionato 2002-2003 avviene l’ ultima apparizione del Como in serie A fino ad oggi, una comparsa blanda e disastrosa conclusa immediatamente con la retrocessione al diciassettesimo posto ( al tempo penultimo posto ), in un campionato disputato praticamente solo con gli altri due fanalini di coda dell’ annata, ovvero Torino e Piacenza. Gli azzurri vennero retrocessi fino alla serie C2, vennero pure ceduti dal Presidente Preziosi, che aveva già tra le mani la presidenza del Genoa, ad Aleardo Dall’ Oglio, economicamente non all’ altezza della società e della situzione disastrosa in cui navigava il Club. Dopo questo duro colpo, nel 2004 la società fallì, e dovette ripartire dalla serie D sotto il nome di Calcio Como. Da qui in poi le pagine più tristi ed oscure del Como: solamente 1 presenza in serie B nell’ annata 2015-2016 culminata in un 22° ed ultimo posto che decretarono la retrocessione immediata in Lega Pro ( serie C ), e l’ ultimo fallimento avvenuto nel 2017 e conseguente retrocessione in serie D.

Ecco che però si riaccende un barlume di speranza: immediata promozione in serie C nel 2019, salvezza tranquilla nel 2020 in serie C e la recentissima vittoria del girone A di serie C nell’ aprile 2021 e conseguente promozione in serie B. Come d’ incanto sembra che il Como abbia ritrovato la retta via, con prestazioni sontuose sul campo, e con una presidenza di rilievo da parte dei due investitori cino-indonesiani Robert e Michael Hartono, capi della società SENT Entertaiment, la proprietà straniera più ricca del calcio italiano, con un impero da 40,2 miliardi di dollari. Riuscirà però il Como 1907 a tornare in serie A? Questo è quello che tutti gli appassionati e la tifoseria si augurano e sognano, una incredibile doppia promozione che marcherebbe il ritorno dei lariani nella massima competizione dopo 19 anni, ma forse è meglio non correre troppo con la mente, sta di fatto però che ci sono buoni presupposti per un futuro roseo, o meglio ancora, azzurro, come la casacca comasca.

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