LE SCUSE ANACRONISTICHE

Spostando il nostro sguardo verso il Nuovo Mondo, più precisamente verso il Messico, in questi giorni una notizia fa capolino tra i casi di Covid-19, ossia le scuse presentate dal presidente messicano Obrador nei confronti dei discendenti dei nativi Maya e dei loro antenati che sono stati costretti a subire secoli di colonizzazione e schiavitù, per non parlare del depredamento culturale subito; ma siamo sicuri che queste scuse siano completamente appropriate?

I Maya, assieme ad Inca ed Azteca, sono stati una delle tre grandi civiltà mesoamericane, con una cultura vastissima, pari a quelle delle civiltà occidentali come egizi o greci, ma tutto cambiò quando nel 1492 Cristoforo Colombo ed un manipolo di uomini provenienti dall’Europa, scoprì questa terra ancora inesplorata e ricca di risorse, come ben sappiamo, l’incontro e lo scontro che ne seguì fu inevitabile, infatti, gli europei erano nettamente superiori in termini di tecnologia e armi, seppur non conoscendo il territorio, ebbero la meglio sui nativi di quelle terre, depredandoli delle loro ricchezze e istituendo la schiavitù.

All’epoca nessuno si poneva l’interrogativo se fossero giuste o meno le azioni dei conquistadores, infatti era la normalità, l’uomo europeo si è sempre visto superiore nei confronti delle altre culture al di fuori della sua sfera, quindi la schiavitù, lo sfruttamento e la deprivazione dei beni era cosa comune nonché figlia proprio del colonialismo; ciò non toglie il danno causato.

Il presidente messicano, presentando ufficialmente queste scuse, ha voluto mandare un messaggio prettamente simbolico, infatti, chiedere scusa per qualcosa successo più di 400 anni fa, che per di più fu considerato giusto per il tempo in cui si svolse; ha lo stesso valore di un cerotto su una crosta di una ferita, ovviamente può evitare che essa si stacchi o che si rompa, ma oramai la ferita non comporta più un pericolo imminente.

Il gesto del presidente Obrador è sicuramente meritevole di onore e di imitazione per tutte quelle nazioni o persone che hanno oppresso oppure hanno arrecato danno a popoli o nazioni, potremmo pensare a Napoleone, che rimise la schiavitù nelle colonie francesi o ancora i due disastri di Hiroshima e Nagasaki, dove furono sganaciati due ordigni nucleari sopra delle persone innocenti.

Magari la Francia e l’America, e tutti coloro che sono coinvolti in questi crimini, possono seguire l’esempio del Messico, così iniziando un cammino di redenzione il quale porta solo prestigio, onore e gloria.

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