SIAMO A METÀ STRADA

Oggi le donne hanno guadagnato il loro posto nel mondo, hanno gli stessi diritti degli uomini, sono libere, hanno la possibilità di fare carriera e diventare dirigenti; hanno diritto di voto, di lavoro e non sono costrette a stare a casa ad accudire i figli. Ma è davvero così?

In Turchia, le donne stanno protestando da giorni, con determinazione e coraggio, contro il “ritiro”, da parte del governo di Erdogan, della firma dalla convenzione tra i paesi del Consiglio d’Europa per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Di conseguenza, le donne turche sono costrette a subire in silenzio poiché non sono più tutelate, inoltre protestando stanno mandando un forte messaggio, ovvero che dai principi della Convenzione di Istanbul non si torna più indietro e che non sono d’accordo a subire violenza in silenzio a causa di una cultura basata sul patriarcato.

Anche in Italia, le donne hanno subito delle gravi conseguenze a seguito dell’emergenza sanitaria, infatti si stima che nel 2020, su 101mila posti di lavoro persi, 99mila fossero delle donne, quindi il divario tra uomini e donne ancora c’è e con la pandemia si è accentuato, infatti le donne hanno dovuto continuare a lavorare e a prendersi cura dei figli, perché le scuole erano chiuse. I dati Istat dimostrano che le donne hanno passato 4 ore e 45 minuti, contro i 38 minuti dei padri, a prendersi cura dei figli. Tutto questo è diventato un gravissimo problema delle mamme lavoratrici in questo momento difficile, perché il lavoro di cura è aumentato a dismisura e si è sommato al lavoro retribuito.

Anche nel mondo della politica italiana, le donne al potere sono veramente poche, infatti nella nuova squadra del governo Draghi ci sono solo 8 donne ministro su 23, questo numero dimostra che la parità di genere è ancora lontana ed è l’ennesima volta che la metà della popolazione di questo Paese continua ad essere sottorappresentata.

Dall’altra parte ci sono donne forti al potere, come ad esempio Ursula von der Leyen, l’attuale Presidente della Commissione europea con uno dei ruoli più importanti nell’Ue.

Ha da poco sostenuto un discorso forte e coraggioso a favore del mondo femminile e contro le disparità di genere, poiché lei stessa ha subito un’ingiustizia quando si è recata ad Ankara da Erdogan, il presidente turco. In quella occasione la Presidente dell’UE non ha trovato una sedia per lei ed è stata costretta a sedersi sul divano lontana da lui e dal Presidente del Consiglio europeo Michel. A causa di questo è scoppiato il Sofagate, ovvero un incidente di protocollo diplomatico per il quale la von der Leyen si è espressa, dicendo:” Molti di voi avranno fatto esperienze abbastanza simili in passato. Soprattutto le donne membri di quest’Aula, ne sono certa, sanno esattamente come mi sono sentita. Mi sono sentita ferita e lasciata sola: come donna e come europea. Perché non si tratta di disposizione dei posti o del protocollo. Questo (problema) va al centro di ciò che siamo. Va a favore dei valori che rappresenta la nostra Unione. E questo mostra fino a che punto dobbiamo ancora spingerci prima che le donne siano trattate alla pari. Sempre e ovunque.”

Negli Stati Uniti d’America, il 6 gennaio si è insediato il nuovo Presidente Biden con la vice-presidente Kamala Harris, la prima donna ad avere un ruolo così importante nella Casa Bianca. Mercoledì 28 aprile, Joe Biden ha ringraziato la vice-presidente e la speaker Nensi Pelosi, per il loro sostegno.

Le donne hanno conquistato solo alcuni diritti e la strada è ancora lunga per arrivare alla parità di genere se ancora nel mondo vige la cultura patriarcale. Tutte le donne si devono unire e lottare contro la misoginia che sta dilagando sempre di più nel mondo.

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