Concorso Pontiggia

Sabato 22 maggio 2021 nella sala Aurora del liceo Carlo porta di Erba si è tenuta la premiazione della VII edizione del concorso “Giuseppe Pontiggia”, un concorso letterario aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori del territorio erbese. I vincitori sono stati premiati dal dirigente scolastico, ovvero la Dott.ssa Marzia Pontremoli e dall’ex dirigente scolastico, ormai in pensione Pier Michele De Agostini. L’evento è stato aperto dal signor Alberto Riolo con la lettura della poesia “A Erba” e successivamente la professoressa Gabriella Carpani ha letto a tutti i presenti un messaggio inviato dalla vedova Pontiggia e da suo figlio. I 30 partecipanti di questo concorso avevano il compito di scrivere un testo in prosa o una poesia basandosi su delle immagini riprese dalle fotografie di Vivian Meier, quindi dovevano trasformare il linguaggio visivo in linguaggio verbale.
Dopo questa breve introduzione è iniziata la premiazione delle due poesie in gara; come seconda classificata abbiamo il gruppo di poesie dal titolo “Destini diversi” della studentessa Gatti Ilaria, frequentante la classe 4M del liceo Carlo Porta di Erba. In questa poesia l’autrice è stata capace di costruire suggestive immagini con musicalità e ritmo. Ha scritto parole dolci, lievi che accompagnano concetti profondi: desiderio di infinito, il tempo che passo tiranno, i destini diversi, l’ineluttabilità che governa ogni cosa. Ha scritto delle brevi poesie che si prestano non solo ad essere lette ma ad essere anche ascoltate.
Vi è un utilizzo efficace di rime, anafore e allitterazioni.
Come prima classificata della sezione poesie, invece abbiamo il gruppo di poesie “Cupe notti e solitarie” della studentessa Conti Elena, frequentante la classe 4B del liceo scientifico Galileo Galilei di Erba.
In questo gruppo di poesie le tre poesie si muovono in direzioni parallele con un filo conduttore in comune che sembra essere il rapporto tra l’uomo con i suoi istinti razionali e irrazionali e la natura che sfiora la vita umana con il suo ciclo incessante. L’autrice si è mossa nel testo poetico attraverso sperimentazioni metriche e utilizzi di metafore riflettendo in modo non banale su diversi aspetti del sentirsi essere umano: gli interrogativi sul mondo circostante, la riflessione sulla precarietà umana, il desiderio di spingersi oltre i limiti. Alla premiazione delle poesie è seguita quella della sezione narrativa che vede come terza classificata il racconto “Eterna giostra”, una prosa lirica della studentessa Leoni Chiara, frequentante la 5T del liceo Carlo Porta di Erba. In questo racconto il tema proposto è 4 interpretato con grande originalità.
Attorno all’immagine della giostra ruotano infatti quattro micro-testi che anche se autonomi in successione tracciano un intenso viaggio interiore: che si muove dalla bellezza disperata della solitudine passa attraverso i colori del ricordo e la gioia dell’incontro per giungere alla fine alla conquista di una nuova consapevolezza.
La medaglia d’argento invece è andata alla studentessa Gaffuri Giulia frequentante la classe 5B del liceo Galileo Galilei di Erba con il racconto “Teatro d’inverno” che si distingue per l’originalità narrativa e il tono sospeso e malinconico che bene interpreta la fotografia a cui si riferisce. Qui la metafora teatro vita è interpretata in modo originale attraverso l’espediente narrativo del narratore inaspettato che crea un’atmosfera struggente creata dall’alternanza di voci in ascolto e silenzi che hanno donato un profonda qualità poetica al testo.
Il primo posto è stato assegnato al racconto” la fine dell’autunno” della studentessa anziani Arianna della ex 5S del liceo Carlo porta di erba. Questo racconto ricostruisce attraverso un dialogo interiore con la persona amata da tempo perduta la storia di un sentimento sopravvissuto alla fine della relazione, al trascorrere dei giorni e dei numerosi incontri e i tentativi di dimenticarlo. La narrazione frutto di una sensibilità intensa e matura, risulta avvincente a partire dall’ incipit accattivante fino alla conclusione struggente.
Tutte le studentesse hanno ricevuto come premio il libro Malinverno di Domenico Dara e conclusa la premiazione si sono dirette tutte all’esterno dell’aula per fare una foto con i dirigenti scolastici. Prima di lasciarle andare abbiamo raccolto alcuni commenti di 3 delle 5 partecipanti: Gatti Ilaria, Elena Conti e Giulia Gaffuri. La prima ci ha detto che questa esperienza e servita molto che queste occasioni sono fondamentali per maturare e le altre due ovvero Elena conti e Giulia Gaffuri hanno deciso di commentare insieme questa esperienza parlando della bellissima atmosfera della scuola e dicendo che questa è stata un’esperienza molto intensa e piacevole che ha permesso loro di imparare e di maturare anche attraverso le letture delle altre poesie e degli altri racconti e che è stato molto piacevole sentire la lettura dei loro testi come se fossero i testi di importanti scrittori e hanno concluso dicendo che la poesia è un viaggio, un modo per esprimere se stessi e le proprie emozioni.

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